Quantcast
Google+

giovedì 19 giugno 2014

Come costruire un mondo immaginario in pochi passi. Cosa accomuna Harry Potter, Il Signore degli Anelli e Matrix.

Stephen Shore

Qual è il processo attraverso cui un mondo, descritto e immaginato dall'autore nella sua stanzetta, prende vita e si trasforma, grazie alla nostra immaginazione, in qualcosa di reale, qualcosa che ci fa sognare, piangere e combattere come se anche noi prendessimo parte alle vicende narrate? Cos'è quella magia che sprigiona dalle grandi storie che ci avvolge e ci rapisce senza scampo?
La risposta esatta probabilmente non esiste, ma un elemento di continuità che accomuna tutte le storie che prevedono un super mondo fantastico, è il fatto che questo mondo è di per sé coerente. Che le leggi che lo governano sono abbastanza chiare ed esplicative, sono "credibili". 
Proprio come nella vita reale, i mondi immaginari funzionano coerentemente secondo una gamma di leggi fisiche e sociali. È questo ciò che rende questi intricati mondi credibili, comprensibili e degni di essere esplorati. 
Quindi se Gandalf muore e poi risorge, ci crediamo perché sappiamo che il suo spirito è immortale, mentre il suo corpo non lo è. Se ci troviamo all'interno di Matrix e Neo vola e pilota oggetti, lo può fare perché è l'eletto. Se Harry Potter fa levitare gli oggetti è perché è un mago, e noi dei semplici babbani.



La scrittrice Kate Messner, in questo video per Ted-Ed, delinea alcuni dei propri "segreti" per costruire un mondo immaginario che catturi la nostra immaginazione:
Comincio con un luogo e un tempo di base. Sia che si tratti di un mondo di fantasia o di un'ambientazione futuristica del mondo reale, è importante sapere dove ci si trova e se stiamo lavorando su passato, presente, o futuro. Mi piace creare una cronologia che spieghi come quel mondo sia venuto in essere. Quali eventi del passato hanno dato forma al presente?  
Poi, raccolgo le risposte alle domande che delineano i dettagli del mio mondo immaginario. Quali sono le leggi in vigore? Questo include tutto, dalle leggi di gravità (o meno) alle norme sociali e le pene per coloro che le infrangono. Che tipo di governo c'è? Chi ha il potere, e chi no? A cosa crede la gente del posto? Cos'ha più valore in questa società? 
Quindi è ora di pensare alla vita quotidiana. Com'è il clima in questo mondo? Dov'è che gli abitanti vivono, lavorano e vanno a scuola? Cosa mangiano e come giocano? Come trattano i bambini e gli anziani? Che rapporto hanno con gli animali e le piante del loro mondo? E che aspetto hanno gli animali e le piante?Che tipo di tecnologia esiste? Quali mezzi di trasporto?E le vie di comunicazione? Che accesso hanno alle informazioni? Ci sono così tante cose a cui pensare! 
Quindi, prendetevi un po' di tempo per questi compiti e per rispondere a queste domande, e sarete sulla buona strada per costruire il vostro mondo immaginario. Una volta conosciuto il vostro mondo tanto quanto sperate che facciano i vostri lettori, liberate i personaggi al suo interno e osservate cosa succede. Chiedete a voi stessi, "Questo mondo che ho creato come influenza gli individui che ci abitano? E che tipo di conflitti potrebbero emergere?" Rispondete a queste domande, e avrete la vostra storia.


Altri consigli per raccontare una storia:

Nessun commento:

Posta un commento