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domenica 15 giugno 2014

5 segreti per una grande storia, dal regista Andrew Stanton (WALL•E)

Disney Pixar film animazione

Quali sono i segreti delle storie che ci piacciono? Dai film più belli alle fiabe che ci raccontavano da bambini? Andrew Stanton è il regista due volte premio Oscar di Alla Ricerca di Nemo e WALL•E. Nel 2012 ha parlato brevemente di cosa sia per lui una grande storia, e delle 5 idee fondamentali da tenere in mente per costruirne una affascinante e di successo. Stanton si chiede, cos'è la narrazione?

È sapere la battuta di chiusura, la fine, sapere che tutto ciò che dici, dalla prima all'ultima frase, porta a un solo obiettivo, e idealmente a confermare una verità che approfondisce la nostra comprensione di chi siamo come esseri umani. A tutti noi piacciono le storie.Siamo nati per questo. Le storie affermano chi siamo. Vogliamo tutti conferma che le nostre vite hanno un significato. E niente ci dà più conferme di quando ci connettiamo attraverso le storie. Può attraversare le barriere del tempo, passato, presente e futuro, e permetterci di sperimentare le analogie tra di noi e con gli altri, reali e immaginarie.

Nella sua carriera è stato fondamentale capire il modo di realizzare una storia che colpisca ed interessi il pubblico. Quali sono dunque i suoi segreti? Stanton li rivela facendo riferimento ad esempi celebri che tutti, o quasi, conosciamo:

1. Fai in modo che mi importi quello che hai da dire
Una storia deve attirare la simpatia degli spettatori, deve fare in modo che essi si immedesimino nei protagonisti. All'inizio delle rispettive vicende, Il Brutto Anatroccolo viene respinto dai propri "fratelli", mentre Dorothy del Mago di Oz è separata dalla famiglia.

2. Portami con te
Nel cuore della storia c'è una promessa- un viaggio, un mistero, un problema- che attira l'attenzione dello spettatore e rende la storia degna di essere ascoltata. Così il Brutto Anatroccolo decide di partire per un'avventura solitaria nel mondo, proprio come Frodo con la sua ricerca nel "Signore degli Anelli".

3. Sii intenzionale
I protagonisti devono avere una motivazione, che li guidi verso un obiettivo che sperano costantemente di poter raggiungere. Il brutto anatroccolo cerca la propria identità, oltre a voler essere accettato dai propri simili, mentre nel "Gladiatore" Massimo Decimo Meridio desidera vendicarsi contro chi ha sterminato la sua famiglia.

4. Fai in modo di piacermi
Il pubblico deve potersi immedesimare nei personaggi e deve apprezzarli, per fare in modo che essi siano degni di attenzione. Sia il Brutto Anatroccolo che Rocky affrontano prove e tribolazioni nel conseguimento del proprio obiettivo. Si crea così un senso di empatia con gli spettatori.

5. Affascinami
Incanta ed affascina il pubblico. Fai in modo che si dimentichino di se stessi, anche solo per un istante. Quando il Brutto Anatroccolo si trasforma in un bellissimo cigno e ottiene di essere accettato tra i suoi simili, quello è un grande momento. Quando Luke Skywalker distrugge la Morte Nera in Star Wars, gli spettatori sperimentano un momento di vera catarsi.


Un' interessante sguardo dietro le quinte dei film della Pixar, che si sposa alla perfezione con l'analisi sul ciclo dell'eroe, e sul perché, in fondo ci immedesimiamo con gli idoli dei nostri film e libri preferiti.

via

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