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sabato 24 maggio 2014

Il ciclo dell'eroe. Perché in fondo siamo tutti come Harry Potter



"Nella caverna dove avete paura di entrare si trova il tesoro che state cercando".

Cosa hanno in comune Harry Potter, Katniss Everdeen e Frodo Baggins con gli eroi delle antiche leggende?
Con Hercules o Prometeo, ad esempio? E se vi dicessi che sono tutte varianti del medesimo eroe?
Joseph Campbell nel suo celebre saggio: "L'eroe dai mille volti", uscito nel 1949, ha già risposto a questa domanda, anche se idealmente, andando alla ricerca dell'archetipo dell'eroe che risiede alla base di tutte le storie e le leggende del mondo antico e moderno. Quello che emerge è un fantasmagorico viaggio attraverso centinaia di miti, favole e leggende, dove una folla di uomini, eroi, mostri, spettri, fate e geni, un pantheon di dèi clementi e terribili, maestosi e beffardi, costituiscono la materia di un libro che dalla sua prima pubblicazione si è imposto come un grande classico.

Questo post prende spunto dal video di TED.Ed di Matthew Winkler che, grazie alle animazioni di Kirill Yeretsky, prova a riassumere il viaggio dell'eroe in pochi minuti, offrendo al contempo un piccolo concentrato del saggio di Campbell. (Per vederlo interamente, scorrere in basso)
In sostanza ogni storia è un viaggio e rappresenta la stessa saga. Il percorso dell'eroe è un ciclo, un cerchio, e si svolge quasi sempre nello stesso modo, pensate ai vostri libri e film preferiti. Questo ciclo ha in parte luogo in un mondo speciale ed ignoto e consta di dodici passi:


Inizia dallo Status Quo: pensatelo come un orologio le cui lancette scandiscano le varie fasi. Il primo passo è all' 1:00. Il Richiamo all'Avventura, ovvero in cui l'eroe si trova in prossimità di una scelta, una sfida che lo spinge ad agire e modificare l'iniziale situazione di stallo. E' indeciso ed esitante sui motivi della sua partenza, non sa come agire, ne da dove iniziare. Per questo alle 2:00 riceve l'Assistenza, probabilmente da qualcuno più grande, più saggio. Poi, finalmente, ricevuti i necessari consigli e ragguagli, è pronto a partire e ad entrare nel Mondo Speciale.
Mi viene in mente a proposito, nella Compagnia dell'Anello di Tolkien il momento in cui la Compagnia è ufficialmente costituita e parte da Gran Burrone per la sua "missione".



L'eroe varca la soglia che dalla sua esistenza sicura e normale lo porta ad entrare nel mondo dell'avventura. Non siamo più a casa. Da qui inizia il periodo delle prove e degli ostacoli (ore 4:00). Essere un eroe è un lavoro duro: il nostro eroe risolve un enigma, ammazza un mostro, sfugge ad una trappola. L'eroe si rafforza e inconsciamente o meno si prepara alla prova più grande: il confronto con la sua maggior paura (ore 5:00). Il mostro, o qualunque cosa sia, ha il sopravvento; in alcuni casi uccide il nostro eroe. Non riesce, però, a vincerlo definitivamente, perché egli risorge, ancora più forte (Ore 6:00)



Affronta la morte e in alcuni casi muore solo per rinascere. Dalla prova ottiene un tesoro, un dono, un riconoscimento speciale o un potere. (7:00).
Alle 8:00 c'è il risultato, ovvero cosa succede dopo la sfida con il mostro. L'eroe come si comporta? Di solito varia da storia a storia.

Alle 9:00, Il ritorno. Dopo tutta questa avventura, l'eroe ritorna al suo mondo ordinario e vive la propria nuova vita. (10:00). Questa ricerca ha cambiato il nostro personaggio, che è cresciuto e maturato grazie a questa esperienza, e ritorna alla propria vita con capacità accresciute, conoscenza e una certa saggezza. Lo Status Quo si ripropone ad un livello superiore, perché il nostro uomo ora è un eroe a tutti gli effetti. Niente è più come prima, pur sembrando del tutto immutato.




Ma il punto più interessante del video e del saggio di Campbell resta uno solo: perché ci interessano queste storie e perché ci immedesimiamo a tal punto in esse? Cosa abbiamo noi in comune con Harry Potter, Katniss Everdeen e Frodo? Perché ci rappresentano?
Be', siamo esseri umani, proprio come loro. Il mito del viaggio dell'eroe esiste in tutte le culture umane e viene costantemente aggiornato perché noi esseri umani giudichiamo il nostro mondo mediante le storie simboliche delle nostre stesse vite. Voi abbandonate il vostro ambiente sicuro (comfort zone) , vivete un'esperienza che vi trasforma e poi vi riposate e rifate tutto nuovamente. Nel vero senso della parola non massacrate draghi o combattete Voldemort, ma affrontate problemi altrettanto spaventosi. 
Ci immedesimiamo in personaggi che ci somigliano, che come noi affrontano sfide. Nel nostro piccolo anche noi siamo degli eroi:
Joseph Campbell disse:
"Nella caverna dove avete paura di entrare si trova il tesoro che state cercando".
 
Qual è la caverna simbolica in cui avete paura di entrare?
Le audizioni per una recita scolastica?
Le selezioni per il baseball?
L'amore?
 
Prestate attenzione a questa formula nei libri, nei film e negli spettacoli televisivi che incontrate. La ritroverete sicuramente di nuovo. Ma prestate la medesima attenzione alla vostra vita. 
Ascoltate il richiamo dell'avventura.
Accettate la sfida.
Dominate la vostra paura
e rivendicate il tesoro che state cercando.
Poi, ricominciate tutto dal principio.




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